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15/09/2009

Scoprendo Forrester

scoprendoforrester.jpgTitolo Originale: Finding Forrester; Nazione: Usa/Gran Bretagna; Anno: 2000; Genere: Drammatico; Durata: 136'; Regia: Gus Van Sant; Cast: Sean Connery, Robert Brown, F. Murray Abraham, Anna Paquin; Produzione: Columbia Pictures Corporation, Fountainbridge Films, Laurence Mark Productions; Distribuzione: Columbia Tristar; Uscita al Cinema: 9 Marzo 2001

Splendido. Non può usarsi nessun altro aggettivo per descrivere e lodare questo film di Gus Van Sant, interpretato da un fantastico Sean Connery nel ruolo di un vecchio scrittore misantropo, vincitore tanti anni prima del Premio Pulitzer per il suo primo e unico libro, che un giorno scopre per caso l’innato talento narrativo di un ragazzo di colore del Bronx.

William Forrester (Sean Connery) è un uomo solitario, dal passato triste e misterioso che vive ormai da più di vent’anni chiuso nel suo appartamento; unico "svago" che si concede è guardare alcuni ragazzi giocare in un campo da basket: tra di loro c’è Jamal Wallace (un bravissimo Rob Brown per la prima volta sul grande schermo), un ragazzo di sedici anni che coltiva la segreta passione per la narrativa.

Forrester - chiamato dai ragazzi "l’uomo-finestra" per la sua abitudine di spiarli nascosto dietro ad una tenda – spesso passa i pomeriggi ad osservarli mentre giocano, seguendo le loro vite, sapendo addirittura le parole e le battute che si scambiano. Una sera, però, i ragazzi fanno una scommessa ed a causa di ciò Jamal viene costretto a penetrare nell’appartamento dell’uomo per rubare qualcosa in segno di coraggio; scoperto, il ragazzo fugge spaventato lasciando nell’appartamento lo zaino contenente i preziosi quaderni su cui ogni sera scrive. Sarà allora che William Forrester scoprirà l’immenso talento narrativo del giovane e, dopo qualche divertente ritrosia, accetta di diventarne il tutor, colui che gli insegnerà a trasformare il talento in narrativa vera e propria.

Tra i due si istaura così un rapporto particolare che giorno dopo giorno diverrà sempre più stretto, fatto di confidenze e di lezioni che porteranno il ragazzo a raggiungere livelli che perfino il suo professore di letteratura non reputa possibili ed a Forrester a riconquistare la fiducia e la voglia di vivere e soprattutto di scrivere persa tanti anni prima a causa della tragedia che lo aveva colpito (la morte del fratello in un incidente stradale che lui non riesce a perdonarsi). Un rapporto molto simile a quello di Will Hunting (lo stesso regista ha ammesso che si tratta di un ideale seguito) o di L’attimo fuggente, che porterà ad un finale commovente ma nello stesso tempo intriso di speranza e buoni sentimenti.

Una prova magistrale, quella di Connery, che nonostante vada invecchiando sembra invece ringiovanire film dopo film. Il personaggio di William Forrester è forse quello che più si avvicina alla personalità dell’attore – nel film si fa anche riferimento all’origine scozzese del personaggio –, visti soprattutto i caratteri dell’uomo un po’ brutale e burbero ma in fondo buono e affettuoso. E qui è affiancato da un davvero straordinario Rob Brown che per essere alla sua “prima volta” sembra invece avere alle spalle anni e anni di recitazione e gavetta.

Un film da vedere assolutamente, soprattutto per coloro che sono affezionati a Sean Connery e che ritengono dei capolavori i già citati L’attimo fuggente o Will Hunting.

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