27/08/2009
The Mothman Prophecies - Voci dall'Ombra
Titolo Originale: The Mothman Prophecies; Nazione: Usa; Anno: 2002; Genere: Thriller; Durata: 119'; Regia: Mark Pellington; Cast: Richard Gere, Laura Linney, Will Patton, Debra Messing; Produzione: Lakeshore Entertainment; Distribuzione: Medusa; Uscita al Cinema: 24 Maggio 2002
Nonostante all’inizio del film una scritta ci avverta che il medesimo sia tratto da una storia realmente accaduta, sinceramente si stenta a crederci. The Mothman Prophecies nasce così già in difetto per poi proseguire su questa linea tracciata dalla noia e da una sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti.
John Klein (Richard Gere) è un medico che assiste impotente alla morte della moglie in un incidente stradale in cui lui stesso non riporta neppure un graffio, incidente causato da una improvvisa e terrificante apparizione che ha fatto uscire di strada l’auto. La donna sul punto di morte chiede al marito: "Non hai visto niente, vero?". Una frase che l’uomo non capisce al momento, ma che sarà destinata a spingerlo a scoprirne il significato e che lo porterà improvvisamente e senza apparente spiegazione (scena che troppo riporta a Il seme della follia di John Carpenter) nella cittadina sperduta di Point Pleasent dove sembra che anche qualcun altro abbia avuto “incontri ravvicinati” con il cosiddetto uomo falena, entità dell’al di là capace di far presagire il peggio alle sue vittime. John Klein si ritrova così ad investigare sugli strani accadimenti che sconvolgono questa tranquilla cittadina di provincia aiutato, viene istintivo dire naturalmente, dalla poliziotta del paese, la bionda Laura Linney. John Klein sembra così diventare il “confidente” preferito dell’uomo falena che gli mostra disastri di ogni tipo, che addirittura gli parla per telefono e che lo mette in guardia da una sciagura terribile che pende come una spada di Damocle su Point Pleasent. Toccherà a Klein-Gere e alla poliziotta Linney impedire che tutto ciò succeda, in un finale che per certi versi ricorda film catastrofici come Godzilla o il vecchio Terremoto.
Presentato al pubblico come un possibile thriller parapsicologico a livello de Il sesto senso, The Mothman Prophecies si rivela invece un film noioso e senza suspence in cui perfino le apparizioni dell’uomo falena fanno sorridere, così tanto simili alle luci di una discoteca anni ’70. L’unica nota lieta arriva dal solito bravo Richard Gere che dopo lo straordinario successo e la perfetta interpretazione in Schegge di paura, sembra sempre più a suo agio in film di questo tipo. Per la Linney una performance senza troppi sussulti, ma degna di plauso. Un po’ di delusione, invece, da Will Patton, non sicuramente ai livelli de L’uomo del giorno dopo.
10:54
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19/08/2009
The Ring
Titolo Originale: The Ring; Nazione: Usa/Giappone; Anno: 2002; Genere: Horror; Durata: 115'; Regia: Gore Verbinski; Cast: Naomi Watts, Martin Henderson, Brian Cox, David Dorfman; Produzione: Walter F. Parkes; Distribuzione: Uip; Uscita al Cinema: 21 Febbraio 2003
Una cassetta che se vista porta alla morte: è questo il punto di partenza dell’horror The ring, remake del film giapponese mai distribuito in Italia Ringu (1998). Come incipit sembrerebbe il solito horror sulla scia di Scream, ma esclusa la prima sequenza, classica ed inflazionata come non mai (due ragazze che in una notte buia e piovosa parlano di questa misteriosa cassetta), si sviluppa in maniera quasi perfetta, soprattutto dopo che una di queste due ragazze muore davvero. Il colpo di scena, la sorpresa che fa balzare lo spettatore è sempre dietro l’angolo, in un susseguirsi di emozioni che viviamo attraverso il cammino della protagonista, la giornalista Rachel Keller (Naomi Watts già apprezzata in Mulholland Drive) che scettica sulla storia della videocassetta, decide di guardarla, trovandosi così nella situazione di avere una settimana per salvarsi dalla maledizione.
The ring è un thriller che strizza l’occhio ad altri film di genere del passato, a cominciare da The Blair Witch Project a cui è vicino soprattutto in molte scene da incubo, fino al più vecchio Poltergeist, in cui siamo di fronte a vere e proprie "demoniache presenze", come peraltro recita il sottotitolo. Un horror riuscito che punta soprattutto su questa maniacale ed ossessiva ricerca della verità da parte della protagonista che avviene in una sorta di gioco della tv dentro la tv: un personaggio cinematografico che cerca di entrare dentro un altro personaggio (quello della bambina apparentemente responsabile delle uccisioni), in una sorta di "entra ed esci" dallo schermo, quasi ci trovassimo di fronte ai Demoni raccontati da Dario Argento nel suo periodo d’oro.
11:31
Scritto da : margaca
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17/08/2009
THE OTHERS
Titolo Originale: Los Otros; Nazione: Francia/Spagna/Usa; Anno: 2001; Genere: Thriller; Durata: 104'; Regia: Alejandro Amenabar; Cast: Nicole Kidman, Christopher Eccleston; Produzione: Cruise-Wagner Productions, Las Producciones del Escorpión, Le Studio Canal+, Miramax Films, Sogecine; Distribuzione: Lucky Red; Uscita al Cinema: Ottobre 2001
Film del giovane e talentuoso regista ispanico-cileno Alejandro Amenebar, The Others fa parte di quelle produzioni cinematografiche ispirate alle paure del nuovo millennio che a fine secolo scorso hanno letteralmente invaso gli schermi dei cinema.
Siamo nell’Inghilterra del secondo dopo guerra, nella sperduta isoletta di Jersey, dove una donna (Nicole Kidman) si ritrova da sola, orfana del marito disperso in guerra, ad allevare i suoi due figli affetti da fotosensibilità, una rarissima malattia che impedisce ai due bambini di esporsi anche minimamente alla luce del sole. La vita che la donna conduce è una vita di sacrificio, sempre nella penombra di una gigantesca casa che già di per sé è tetra e spaventosa, ma lo diventa ancora maggiormente con le tende scure alle finestre e quando in aiuto della donna arrivano tre maggiordomi già al servizio in quella casa molti anni prima.
In un susseguirsi di fenomeni paranormali, voci, sospiri e presunte visioni, la casa ben presto si trasforma quasi in una trappola mortale per i due bambini e per la loro mamma che si trova a dover far fronte con paranoie, fobie e paure di ogni tipo. La casa sembra volersi trasformare in una prigione da cui nessuno può scappare e soprattutto in cui qualcuno sembra volerli uccidere e spaventare a morte. Porte che si aprono, pianoforti che suonano da soli, parole e visioni sconvolgono la vita già tormentata della donna e quella dei due bambini che loro malgrado, soprattutto la femminuccia, si trovano a dover fare da tramite con questi "intrusi"…ma saranno davvero gli altri gli intrusi in quella casa?
The Others è un film che tiene sempre alta la tensione ed il pathos nello spettatore. Già per l’ambientazione, concentrata unicamente in questa grande villa isolata dal mondo e circondata da un immenso giardino dove la nebbia la fa da padrone, ma anche e soprattutto per le modalità in cui il regista ci mostra quasi col contagocce ciò che accade. I primissimi piani del viso della Kidman terrorizzata, il respiro affannoso e spaventato dei due bambini nascosti dentro l’armadio, i rumori provenienti dal piano di sopra. Tutti indizi che ci inducono ad aver paura senza però vedere mai niente. Ecco perché The Others può considerarsi quasi una costola de Il sesto senso: anche lì tutto si sentiva e niente, o quasi, si vedeva. Il pathos, la tensione sono abilmente costruiti senza dover ricorrere a l’horror classico, ma soltanto grazie a perfetti quadri in cui tutto può succedere e niente è scontato. Lo spettatore non ha paura perché vede mostri o fantasmi, ha paura perché vede il volto sconvolto della Kidman, i suoi occhi sbarrati; perché sente il pianto e la paura dei due bambini, perché vede camminare nella notte, immersi nella nebbia, tre figure misteriose.
Tutto questo fa di The Others un ottimo horror paranormale, anche se forse si poteva essere un po’ più originali, soprattutto nel finale.
11:49
Scritto da : margaca
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